Quando si legge il titolo di questa pellicola “detenzione illegale” tutto viene in mente , fuorché la detenzione illegale di un essere umano, si può arrivare a pensare alla droga, alle armi, insomma a ciò che, se posseduto, può essere tacciato di illegalità ma non alla prigionia illegale “legalizzata”da uno Stato in situazioni di particolare emergenza. Il film è un filo diretto che lega gli Stati Uniti d’America e il Nord Africa, in particolare l’Egitto. Narra la sfortunata vicenda di un ingegnere chimico egiziano sposato ad una donna americana, con prole a seguito. Durante il viaggio di ritorno a Washington DC. , verso casa, egli viene “prelevato”e trasportato di forza in una prigione americana situata al di fuori dello stato stesso e in questo luogo oscuro e abbandonato viene torturato per estorcergli notizie circa un terrorista che sta spargendo sangue nel territorio Nord Africano. Il disgraziato ingegnere pare abbia ricevuto telefonate compromettenti dal terrorista stesso o da esponenti del suo gruppo . Il film è impregnato di orgoglio patriottico di bassa lega, vi si trovano tutti gli stereotipi possibili del caso : il povero straniero accusato di terrorismo a causa della sua nazionalità, i politici corrotti, la moglie combattiva ed incinta e per giunta americana, l’eroe statunitense che dopo un attento esame di coscienza , decide di andare contro tutto e tutti per salvare il malcapitato, credendolo innocente. Insomma una miscellanea di buonismo e falsi moralismi , che può nel suo piccolo fare breccia nel cuore degli spettatori ignari . L’ unica scena degna di un certo rilievo è girata in un taxi : in sottofondo si ode una musica araba d’atmosfera e le immagini nell’auto si colorano di tinte che vanno dal verde al blu mentre tutto intorno il mondo scorre.Verso la fine della pellicola si nota un accavallamento spazio temporale, che , invece di aumentare la suspance e la tensione, la tagliuzza fino a confondere lo spettatore ignaro. Un film da evitare e se proprio non se ne riesce a fare a meno , munirsi almeno di un caffè ristretto, eviterà continui sbadigli.
TITOLO ORIGINALE
Rendition
NAZIONE
USA / Sudafrica
GENERE
Drammatico, Thriller
DURATA
122 min. (colore)
DATA DI USCITA
29 Febbraio 2008
REGIA
Gavin Hood
SCENEGGIATURA
Kelley Sane
DISTRIBUZIONE
Eagle Pictures
PROTAGONISTI
Reese Witherspoon
Jake Gyllenhaal
Meryl Streep
Alan Arkin
Peter Sarsgaard
J.K. Simmons
Omar Metwally
Aramis Knight